Jack e il suo autismo

Jack e il suo autismo

Nove anni fa, dopo un anno di volontariato in canile, il mio sguardo si incrociò  con quello di un pastore tedesco mai  visto prima. Chiesi informazioni su di lui e mi dissero che era nato lì praticamente, ma che non usciva mai dal suo angolo da 3 anni. Senza pensarci troppo, lo portai a casa con me. Era molto strano, diverso dai cani fobici, ma nessuno mi sapeva aiutare. Iniziai mille accertamenti, lui non camminava fuori casa, era strano… finalmente, dopo mille controlli un responso dalla clinica”È AUTISTICO, NON MIGLIORERÀ MAI”.

Il dolore era forte, ma avevo una risposta. Passano altri anni e lui non è sempre lo stesso cane, migliora, interagisce, non troppo, ma fa passi in avanti… ma io non capivo e non mi rassegnavo. Questa mancanza di rassegnazione è diventata necessità e mi  ha spinto a chiedere a Marie di aiutarmi con i miei cani,  ho anche una volpina di 20 anni, saggia, una cagnolina  perfetta che mi ha aiutato un sacco con lui. Dopo aver spiegato con queste poche parole a Marie Sophie, c’è stato il loro colloquio, lei mi ha raccontato cosa si sono detti. INCREDIBILE mi ha parlato di loro e di cosa e dove sbagliavo, ma soprattutto  delle loro esigenze.

Sarà anche autistico il mio jack, ma dal loro colloquio è andato sempre meglio… ora, non sempre ma spesso, andiamo in giro anche in luoghi affollati… sicuramente le chiederò ancora una mano prestissimo. Non smetterò mai di esserle grata. I miei cani sono la mia famiglia, mi hanno dato molto e Marie mi ha spiegato come far meglio per loro, nonostante la famiglia si sia allargata con l’arrivo di 2 sorelline vivacissime, ma con molti meno peli 🙂