Codice Etico

Quello che segue è il mio attuale codice etico professionale. È il frutto di molteplici revisioni nel corso degli anni da parte di Valeria Boissier, che ringrazio per avermi trasmesso i più importanti principi dell’etica in questo campo.

1. Si affronta ogni comunicazione da una posizione di non-giudizio e di rispetto reciproco verso tutte le parti coinvolte.

2. Pensiamo che tutti abbiano una propria storia da raccontare e meritino di avere le proprie visioni riportate completamente in maniera aperta ed onesta. Nella veste di comunicatori animali ci stiamo comportando da aiutanti, reporter, traduttori. Non modifichiamo, abbelliamo o parafrasiamo i messaggi che gli animali ci riferiscono.

3. Pensiamo che la comunicazione animale non è mai una sostituzione della cura veterinaria. Non diagnostichiamo e neppure prescriviamo trattamenti per le malattie. Possiamo solo raccogliere informazioni che potrebbero risultare utili a veterinari o specialisti qualificati.

4. Rispettiamo la privacy delle persone che sono venute da noi in cerca di aiuto, così come quella degli animali. Non commentiamo, né riveliamo alcun aspetto della comunicazione ad altri senza aver prima ricevuto espressamente l’autorizzazione del tutore dell’animale.

5. Agiamo sempre per il bene di tutti e per il meglio in assoluto.
Comprendiamo che la comunicazione animale può essere uno strumento molto potente per l’approfondimento della conoscenza delle specie e della relazione tra persona e compagno animale.

6. Pensiamo che la comunicazione animale possa avere un profondo effetto sul benessere spirituale, mentale ed emotivo di tutti gli esseri coinvolti. Accantoniamo i nostri credo religiosi e spirituali e lasciamo da parte il nostro stato emotivo, in modo tale che niente possa intromettersi nella nostra abilità di ricevere e relazionare la comunicazione in modo chiaro e imparziale.

7. Affrontiamo sempre le nostre comunicazioni con una gentilezza d’animo. Lasciamo che amore e compassione siano le nostre guide.

8. Non parliamo agli amici animali di qualcuno senza il loro permesso. Le persone prendano seriamente i loro ruoli di guardiani. Consideriamo gli animali come individui, però una comunicazione senza il permesso del tutore è considerata un’intromissione nel loro ruolo e perciò nella loro privacy.